La crisi economica degli anni ’70

Forse a qualcuno, anche fra gli “addetti ai lavori” è sfuggitto come diverse siano state le terapie per le crisi dell’economia a partire dai due schock petroliferi degli anni ’70: restrizione della spesa , corrente e per investimenti, così il deficit fu sotto controllo . Ma la IBP, (Industrie Buitoni Perugina) ad esempio entrò in crisi . E poi a quella della Leheman Brother e “mutui subprime”: interventi marginali a sotegno dell’occupazione, e interventi antinflazionistici a ridurre l’indebitamento; ed infine quelli attuali, di rilevante espansione della spesa ed incremento del deficit e dell’indebitamento, al punto che Draghi riprende Letta che vorrebbe una nuova imposta, seppure limitata ad un target nel quale 3 miliardari sono più ricchi di 6 milioni di italiani. (https://www.ilsole24ore.com/…/l-italia-disuguaglianze-3….) Vale la pena di approfondire il confronto fra le tre terapie. E l’indagine potrebbe far capire come la strategia mondiale del governo dell’economia, nasce e di consolida nel conseguimento degli obiettivi .
L’Italia delle disuguaglianze: 3 miliardari più ricchi di 6 milioni di poveri
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Le manifestazioni delle tifoseria perugina per il Perugia in serie B (maggio 2021)

Tutti
 
Mi domando chi è più fesso e fuori di ogni criterio di prudenza contro il contaggio pandemico: chi finora ha seguito e segue le raccomandazioni di distanza sociale, imposte per legge, o questi fanatici tifosi che festeggiano il Perugia Calcio in serie B in questo momento: ore 18,30 nell’acropoli di Perugia. Registro un brutto episodio di grave egoismo del mondo del calcio,verso coloro che ancora , e chissà per quanto dopo questa manifestazione di inciviltà, dovranno lottare contro il covid 19 ; che non è una squadra di calcio avversaria, vinta; ma ben altro.

A MARGINE DEL DOCUMENTO DI PROGETTAZIONE “NEXT GENERATION UE “, DEL COMUNE DI PERUGIA E DELL’UNIVERSITA’ DI PERUGIA

L’altro ieri il Sindaco Romizi, insieme ai sindaci dei comuni del Trasimeno, e con la supervisione accademica del Rettore dell’Università, in quel di Pretola, simbolo ecologico di acqua agreste, ha presentato il documento di progettazione , Perugia e lago Trasimeno, (vedi foto allegata) per ottenere il finanziamento del Next Generation UE, o altrimenti detto Recovery Plan. L’obiettivo era di dimostrare che Perugia, ovvero gran parte del fabbisogno della Regione Umbria può rivendicare almeno il 1,2% dei fondi ammessi per l’Italia dalla UE (totale. 209 miliardi di Euro), ovvero ca. 2,5 miliardi. Intanto in quelle lande tiberine dove da ragazzo andavo per scampagnate fuori porta , almeno da Monteluce (vedi il mio libro: “Quasi come Forrest Gump”) una foto campestre mostra gli artefici del documento, mentre lo presentano agli organi di comunicazione, social web compresi. Nel mio piccolo, dato che almeno quattro sono i miei progetti da tempo inviati al sindaco per la sua opportuna conoscenza , mi piace commentare questo lavoro,che va a dimostrare come il l’avant progetto di Comune di Perugia , Università di Palazzo Murena e lago Trasimeno abbia determinato un attesa previsionale di ca. 1.250 milioni di investimenti , dei quali circa il 40% a fondo perduto. Se , con la mia esperienza professionale di esperto economico e finanziario del MEF avessi dovuto impostare un progetto di tal fatta, volto a rilanciare , prima ancora che l’economia, quasi una catarsi sociale e dello spirito , dopo una guerra così nefasta, che ancora la stiamo combattendo/subendo , avrei stabilito una check list di priorità di civiltà ed etica, prima ancora che di immediata convenienza e ritorno reddituale degli investimenti pubblici. In primo luogo la persona, e le sue esigenze ed aspettative in materia di coscienza dello spirito, anche per diverse confessioni di fede; e poi di sanità del corpo , e di riconquista di spazi culturali, propri della scuola, delle arti, delle aggregazioni dello sport e del tempo libero. Poi avrei dedicato molta attenzione a migliorare la qualità della vita, verso quelle forme di economia green, ovvero progresso tecnologico ecocompatibile ed a facilitare il mood , ovvero il sentiment del cittadino, conquistando, sia per l’offerta che per la domanda della burocrazia, quelle forma di gestione digitali, volte a facilitare efficienza ed efficacia della PA , anche locale. Infine, come ente locale, avrei contribuito al progresso dell’economia cittadina dando manforte con l’ammodernamento della logistica, sia delle persone che delle merci, siano esse materie prime o prodotti finiti, volta a non provocare ingorghi e pericolosi “lead time” , ma semmai a semplificarne, con l’intermodalità,tempi e modalità di percorrenza . In ciò avrei svolto tutte quelle comunicazioni di pubblicità istituzionale, volte a dimostrare, anche a fini turistici, come giustamente è l’imprinting del documento del Sindaco Romizi e altri: “«Nella famosa città di Perugia, poiché le sue strade si estendono lungo i colli su cui sorge come la disposizione
delle dita di una mano, se il nemico volesse attaccarla in un angolo non troverà spazio in quel punto per fare l’assalto con molti uomini e, bersagliato come fosse ai piedi di una rocca, non resisterà al lancio dei dardi e alle incursioni.»
In questa sede non c’è spazio sufficiente per andare oltre nel commento. Debbo solo dire che esso, con l’impostazione per schede e settori i attività e/o aree urbane coinvolte, rispecchia alquanto la mia impostazione. Una sola osservazione al riguardo. Il minimetrò non è stato preso in considerazione. Come pure molti altri miei spunti, che evidentemente nè il Sindaco nè i suoi collaboratori avevano considerato. ” E mal gliene coglierà”. Poichè per certi interventi post pandemici sarà meglio essere presbiti visionari che non miopi pigmei. Ed io appartengo alla prima di queste due categorie. (vedi Link: (http://www.rinofruttini.it/…/sinossi-del-libro-come…/); (http://www.rinofruttini.it/…/per-lo-shopping-hub-in…/); (http://www.rinofruttini.it/2020/03/22/train-de-vie/); http://www.rinofruttini.it/…/quando-si-focalizza-un…/)