Intorno alle superfetazioni di MKT territoriale

Il giorno 25/ott/2011, alle ore 10:07, Rino Fruttini ha scritto:

Caro Sindaco Boccali,
vedendo il centro storico sovrastato da tende, baracche, stand, “giganti-gadget” e quant’altro funzionale all’attrazione consumistica di uno scandaloso  merchandising, data la sua contraddizione  da sagra paesana , sebbene “di massa” ; osservando la destinazione d’uso del suolo pubblico occupato da tali strutture e strumenti , un giorno si (e un altro pure) dell’intero anno  solare; impattando la quotidiana, normale attività di residente del centro storico verso le sovrastrutture organizzative e strumenti gestionali del fenomeno da circo barnum  in cui si configura l’emergenza da eventi, come quello di Eurochocolate nelle settimane correnti, nell’arco di ben due mesi di tempo; ebbene, tutto ciò premesso, mi viene in mente il concetto di “superfetazione” di marketing territoriale.

Spiego subito l’arcano, egregio sig. Sindaco.

La superfetazione, nel gergo ingegneristico, come Ella ben sa , significa : “ciascuna parte costruita successivamente al completamento di un edificio che modifichi l’assetto originario della struttura e ne deturpi l’estetica “. Aggiungo io , per quanto attiene al marketing territoriale : “ogni elemento strutturale, permanente e/o temporaneo, di superfetazione  architettonica, destinata ad attività commerciale temporanea,legata ad eventi di natura consumistico-commerciale,  che ” cannibalizzi” le attività economico-commerciali proprie delle  strutture preesistenti alla superfetazione stessa”.

Ebbene, ciò detto, resta evidente a tutti che Eurochocolate, con la sua “saga” (e non sagra) del cioccolato di “Casa Guarducci”  sia un fenomeno di “superfetazione di marketing territoriale” verso i consolidati esercizi commerciali del centro storico perugino. E ciò per i seguenti motivi, senza scomodare un’analisi SWOT  ((Acronimo da:  Analisi:  forza (Strengths), debolezza (Weaknesses). Strategia: le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats)) che comunque prima o poi dovrò elaborare , motivato  dalla mie competenze in tale area di marketing territoriale, altrimenti destinata sempre di più al degrado consumistico in un contesto monumentale improprio .

Per ora mi limito a elencare i punti essenziali , in una corretta analisi critica con i seguenti:

PUNTI DI FORZA E  DEBOLEZZA DI EUROCHOLATE.

1) Eurochocolate ha trasformato il centro storico perugino, nato e sviluppato per residenze a dimora fissa e/o temporanea (private e alberghiere) , per  attività artigianali e commerciali , per attività di servizi pubblici e privati ,  in un centro-fiera espositivo, violandone la originaria destinazione d’uso e vocazione socio-culturale.

2) Ha stressato l’ecosistema del centro storico: impatti traumatici nella fase organizzativa di mezzi pesanti e inquinanti (soprattutto a livello acustico) e di mole smisurata rispetto al contesto urbano medievale (si vedano le foto in allegato di Piazza Matteotti  scattata  due giorni prima l’inizio di Eurochocolate e il giorno dopo) ; impatti di flussi di folla senza adeguati servizi igienici; impatti di sovrastrutture espositive; impatti di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani.

3) E’ divenuto  un business del consumo di cioccolato, prodotto non da artigiani perugini ma da aziende extra regionali i cui prodotti vengono acquistati dalla ditta Apice srl , della famiglia Guarducci ,e rivenduti dagli stand a prezzi astronomici, con lauti guadagni per la famiglia Guarducci. Un esempio: una bustina di cioccolatini tipici  (in gergo definiti dragee)  da 150 gr. ,al prezzo di €. 6,70, ovvero €. 46,0 al Kg. di qualità scadente. Gli stessi dragee, di ottima qualità venduti dalla ditta Galli , rinomato negozio di Piazza Matteotti : gr. 150 al prezzo di €. 3,80 che al Kg.  si prezzano in €. 25,3. Ci voleva la bancarella di Eurochocolate per proporci prodotti più cari di quelli dei nostri negozi di dolciumi di ben il 181% ovvero quasi il doppio.

4) Cannibalizza reddito alle attività commerciali tradizionali  del centro storico  (salvo la squalificata ristorazione del “mordi e fuggi”), promozionando le occasioni di acquisto del flusso di turisti , attratti da Eurochocolate, verso il business degli oltre 85 espositori mono prodotto, dei quali solo tre sono locali.
, dei quali solo tre .

5) Provoca emissioni acustiche in deroga , non autorizzata , alla legge regionale n.447 del 26 ottobre 1995.

6) Sottrae per due mesi  spazi normalmente fruibili dai cittadini : giardini pubblici Carducci e di Piazza Italia; e limita la pedonalizzazione dell’intera area del centro storico.

7) Penalizza tutte le vie e vicoletti adiacenti e confinanti con l’area delimitata da Via Baglioni-Piazza Matteotti-Piazza Danti-Corso Vannucci , nelle quali, a fronte del gran movimento
.  che anima le predette, risalta ancor più il degrado di una desertificazione ormai cronica da oltre venti anni.

8) Penalizza tutti coloro che, per lavoro o per domiciliazione, con regolare permesso di accesso, devono accedere al centro storico, senza trovare un posto disponibile in ZTL per il parcheggio della propria auto.

9) Stressa tutto il normale sistema organizzativo e logistico di una città , con le punte di flusso di arrivi del sabato e della domenica. Pure il minimetrò, nella giornata di domenica scorsa, si è bloccato dimostrando di essere uno strumento inutile per pochi  e inutilizzabile  per punte critiche di utilizzatori.

9) Sotto un profilo di microeconomia (costi/ricavi) beneficia solo due soggetti del business: la famiglia Guarducci, per il fatturato al consumo; gli espositori extra regionali per le vendite del prodotto, trasferite dal loro magazzino a quello della famiglia Guarducci. I soli benefici all’economia cittadina riguardano la ristorazione, soprattutto, come già detto, quella del “Fast Food”.

10) Sotto un profilo di macroeconomia, occorre valutare bene il rapporto costi  /benefici, due grandezze aggregate , di non facile stima , che possiamo individuare come segue:

10A) Costi:

  • Tutta l’attività supplementare svolta per garantire i servizi pubblici ( Forze dell’ordine, Vigili Urbani compresi,Gesenu; servizi logistici del Comune).
  • Fra i costi sociali possiamo elencare : disagi ai residenti ed agli operatori economici non beneficiati direttamente da Eurochocolate; impatto sull’ecosistema, come già detto.

10B) Benefici:

  • royalty che la famiglia Guarducci paga al Comune (da quantificare almeno in un documento di bilancio di pubblico dominio mai presentato dall’Amministrazione comunale) ;
  •  indotto d’immagine di Perugia, città d’arte e di cioccolato verso gli stakeholders, gli opinion leaders, gli opinion makers e chi più ne più ne metta nell’identificazione di persone o enti che , colpiti positivamente  da questo incredibile evento che è Eurochocolate, determinino un flusso  turistico in incoming verso la nostra ricettività (alberghi, bed & breakfast, agriturismi) e ristorazione legata sia al turismo tradizionale sia agli insediamenti di studenti, italiani e stranieri.Resta comunque un fatto: le presenze e le permanenze alberghiere nel periodo di Eurochocolate non si incrementano rispetto alla media annua.
  • Occupazione interinale di ca. 50 giovani che sono impegnati nel periodo di “pre and after”  evento, circa 2 mesi,  per la logistica e di 500 standisti per i 10 giorni della vendita.
  • Stimoli alla creazione di nuove piccole e/o microimprese locali in cui le competenze ed il know how  di ex dipendenti della Perugina si possano sviluppare in new entry di successo. Ma, dopo 18 anni di Eurochocolate soltanto due sono le imprese dolciarie perugine che si sono affacciate al mercato. Vannucci S.r.l. e Augusta Perusia S.n.c. Quest’ultima non ha neppure partecipato alla manifestazione. A tale proposito si veda l’intervista del titolare Giordano Mangano pubblicata su Perugia Free Press del 15 ottobre u.s.

Resta ora da valutare , anche  sulla base di eventuali e doverosi  documenti contabili ufficiali  (business plan dell’iniziativa) ed economici (piano di marketing  territoriale e studio di fattibilità nelle sue componenti funzionali) se  come si dice in sintesi: “il gioco vale la candela” per l’economia cittadina.

E qui cade l’asino. Perché non sfugge al buon senso di chiunque che Eurochocolate è si , un evento di massa, ma soprattutto un affare per pochi eletti; mentre per la maggioranza dei cittadini residenti  e non nel centro storico è un grave inconveniente e comporta una riduzione delle libertà personali, per le quali si potrebbe chiedere anche un risarcimento, al Comune ed agli organizzatori della manifestazione. E per i commercianti del centro non è sicuramente una promozione allo sviluppo delle loro attività. E se qualcuno vuol farci intendere che si può fare un Eurochocolate con la solidarietà de:  “Il consumatore etico e solidale: prospettive e sviluppo di un nuovo stile di vita tra realtà e utopia” come emerge dal convegno del 21 ottobre u.s. a Palazzo Donini, sede della Giunta regionale ,  beh,  allora io dico che non ci sto alle ipocrisie di convegni e prolusioni che mascherano business milionari verso il monopolio dell’ incoming del turismo perugino che attiene alla famiglia Guarducci.

  1. RINO FRUTTINI

Esperto economico finanziario Ministero dell’Economia

Consulente del Ministero Attività Produttive

Imprenditore Terziario Avanzato

 

 

Ieri a Montefiore Conca, ridente borgo con fortezza Malatestiana in quel dell’Urbinate ho ricevuto un premio, “Premio speciale Targa Montefiore “ per il mio libro: “Caro Vittorio ti scrivo

Ieri a Montefiore Conca, ridente borgo con fortezza Malatestiana in quel dell’Urbinate ho ricevuto un premio, “Premio speciale Targa Montefiore “ per il mio libro: “Caro Vittorio ti scrivo …. e–mail a senso unico all’amico Vittorio Feltri”. La raccolta di almeno 120 e-mail inviate a Feltri per oltre due anni a commento nelle lettura del suo quotidiano “Libero”, mi ha consentito e spronato a scrivere su argomenti attuali di politica, economia, costume e diritti civili, come molti cittadini , anche su post e chat in Fb usano fare. Con mia sorpresa mi sono trovato a fianco un famoso giornalista , anche lui premiato per un suo libro , ormai noto ai lettori del genere , che definirei “political trendy” , dal titolo “Renzusconi”. La trama del libro , quello di Andrea Scanzi, editorialista de “Il Fatto Quotidiano” è tutta incentrata nell’analisi critica e grottesca di due fenomeni, il renzimo e il berlusconismo che, insieme collegati e interdipendenti avrebbero potuto “dominare” l’Italia per decenni. Poi , nel suo intervento, con arguzia e malizia il giornalista ha preannunciato il suo prossimo libro, dal titolo: “Salvimaio”, ovvero la edizione del renzusconismo , rovesciata ed aggiornata secondo i risultati delle ultime elezioni politiche. Il mio turno della presentazione e premiazione del mio libro mi ha fatto commentare che se il patto del Nazareno, ovvero del “renzusconi”, per la riforma della Costituzione e della legge elettorale maggioritaria avesse funzionato, oggi avremmo superato non solo il “renzusconismo” ma non avremmo iniziato la fase, che speriamo breve, dell’inciucio “grillo/leghista” ovvero del “salvimaismo”, per “dirla alla Scanzi”. Infatti il primo partito emergente dalle elezioni, indicato e premiato secondo la nuova Costituzione e riforma elettorale, come partito di governo, sarebbe stato da solo ad assumersi le sue responsabilità, e non a dividerle subdolamente con un contratto cosiddetto “alla tedesca” che di coerenza teutonica ha ben poco. Di questo e ben altro si parla nel mio libro “Caro Vittorio ti scrivo” presente nelle migliori librerie.

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VITTORIO FELTRI: PISTOLA AL PEPERONCINO PER EVITARE LE AGGRESSIONI

 

Oggi Vittorio Feltri, il mio amico con il quale ho avuto modo di un stretto rapporto di e-mail come dal mio libro “Caro Vittorio ti scrivo”, lancia la promozione provocatoria, nel suo giornale “Libero” : una pistola al peperoncino da vendersi a partire da sabato 20 ottobre , nelle edicole insieme al giornale, al prezzo esclusivo di €. 43,50, anziché €. 59. Lo strumento di difesa è legittimo, commerciabile e per la verità non molto diffuso, se non fra le dame dell’alta borghesia che fanno tardi la notte, quando escono dalla discoteca. Ma potrebbe avere una ragione d’essere nelle case un po’ isolate di anziani , molto spesso soggetti a rapine, come deterrente verso male intenzionati. L’amico Feltri è uso inventarsi promozioni eclatanti e originali, come la sottoscrizione del “salviamo il soldato Ryan” ovvero Matteo Salvini dal rinvio a giudizio per “sequestro di persona” dei migranti nella motovedetta della Marina Italiana Diciotti. Tuttavia mi viene un dubbio sulla strategia dell’amico Vittorio. Ma non era egli molto favorevole alle intraprese del ministro dell’interno Salvini, in materia di sicurezza. Ed ora, con questo esperimento di “self made security” non ne mette in forse la credibilità? Cari amici, siccome il mio amico Vittorio ha un fiuto incredibile per gli imprevedibili sviluppi dello scenario prossimo venturo della politica, mi punge vaghezza che il “count down” di questo governo stia per iniziare. Staremo a vedere.

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Una terna di libri su inciuci, trasformismi e compromessi.

C’è una questione di non poco conto da dirimere, nell’oggi ed anche nell’indietro, andando a ritroso nel tempo. La formula politica di governo di oggi è stata raccontata dallo scrittore e giornalista Andrea Scanzi, nel suo ultimo libro “SALVIMAIO”, in un organico condensato dei suoi ultimi articoli su “Il Fatto Quotidiano”. La rappresentazione dell’inciucio grillo-leghista è un “endorsment di compromesso” per una politica di compromesso. Se facciamo mente locale di come fino a qualche mese fa tutto lo staff, il “cerchio magico” de Il “Fatto Quotidiano” abbia lodato e sostenuto tutto l’ambaradan elettorale di Di MAIO & Co., ora con il libro di Scanzi si trova a prenderne le distanze. “ Il Salvimaio va avanti tra il “sovranismo livido” della Lega e il “giustizialismo moralista” dei 5 Stelle, con Conte a far da collante. Ma quanto può durare? E con quali conseguenze per un Paese sempre più spaccato? Andrea Scanzi torna con un nuovo pamphlet, raccontando l’attuale scenario politico italiano. Da questo libro nascerà uno spettacolo teatrale”. E’ questo il paradigma della sinassi del libro.
Un anno fa lo stesso Scanzi scrisse un altro libro, anch’esso costruito sulla trama giornalistica dell’evoluzione della collaborazione P.D.- F.I. sorta, dopo il governo di salute pubblica di Mario Monti del 2011. “RENZUSCONI” è il titolo del suo libro di un anno fa . Questa volta ,senza “endorsment del compromesso”, ma in modo più sarcastico che ironico prende di mira i due leader, nel momento in cui stipulano il “Patto del Nazareno” per le riforma della Costituzione. Scanzi , per il suo “Renzusconi” ed il sottoscritto per “Caro Vittorio ti scrivo”, siamo stati premiati a “Montefiore in Conca” in quel dell’urbinate ,il 30 settembre ultimo scorso. E come sempre. in queste occasioni i due premiati “si concedono” per una breve intervista al pubblico presente.
E’ emerso che quella alleanza del 2014 fra Renzi e Berlusconi per la riforma della Costituzione secondo la tesi di Scanzi era una forma di trasformismo e di inciucio fra due “personaggi inquietanti , sopravvalutati, vendicativi”; “Simile, anzitutto nei difetti, a chi per vent’anni ha inguaiato questo Paese”: un complimento questo , di “fascistico revival” rivolto a Renzi. Mentre secondo le mie e-mail inviate a Vittorio Feltri, il “renzusconi “ con la riforma concordata al “Nazareno”, votata a maggioranza qualificata dal Parlamento, avrebbe comportato: 1) Fine del bicameralismo. Il Senato, fatto da 100 senatori , eletti dai Consigli regionali sopravviveva come “stanza di compensazione” per rendere coerenti fra loro e verso al Nazione le varie legislazioni delle singole regioni. 2) Semplificazione del processo decisionale nei rapporti fra potere legislativo e potere esecutivo . Alcuni poteri, di precipuo interesse nazionale sarebbero tornati ad essere amministrati dallo Stato, come :a)sicurezza sul lavoro; b)ambiente;c)gestione di porti e aeroporti; d)l’energia (sia per il trasporto che per la distribuzione); e)politiche per l’occupazione; f) ordinamenti professionali. Ed al punto 3) Soppressione del CNEL da tutti ritenuto un ente inutile.
E concludo. Ma forse il popolo del referendum non si è forse sbagliato, quanto il 5 dicembre del 2016 ha votato al 59% NO al referendum costituzionale? E lo statista e uomo d’affari Berlusconi non ha forse preso un granchio quando ha denunciato il “Patto del Nazareno” compromettendo così il successo della riforma? Oggi , in uno scenario innovato a dimensione riformista, Scanzi non avrebbe scritto i due suoi libri. E le mie e mail a Vittorio Feltri avrebbero avuto ben altro contenuto. Ma, a bocce ferme nell’evoluzione della storia raccomando comunque la lettura del mio libro : “Caro Vittorio ti scrivo”.

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Una risposta su Facebook richiesta da Uberto Matteucci

Uberto Matteucci mi scrive: “Spiegami perché nel governo Renzi è andato in rotta di collisione e ora , anche con toni prudenti , mi sembra che sia ostico al governo del cambiamento senza certezze ma con il se , forse secondo il suo schema frutto più che di studio innovativo in economia , di conservazione del gia sperimentato equilibrio speculativo del sistema” .
Ed io rispondo come segue, allegando alcune foto e una tabella.
Uberto Matteucci Non esordisco nella risposta con l’antifona : “è molto semplice”. Dico solo poche cose. La prima : la novità degli ultimi anni è che anche gli interventi di politica economica devono essere vagliati dal consenso preventivo, non tanto del Parlamento, ma anche dell’Opinione Pubblica mediata dai social. Il fenomeno “piattaforma Rousseau” è il focus del successo del M5S. Ne deriva un consenso che non è plebiscitario, ma frammentato, controverso e che comunque non può dare una rotta certa; a prescindere se sia giusta o sbagliata. Ebbene, Renzi e il PD non hanno capito l’importanza di questa variabile nella politica, anche economica. La Lega, con Salvini, forte anche di una buona stratificazione di presidio del territorio nella formazione delle idee della politica, ha fatto tesoro di questa esperienza grillina e ne ha fatto sinergia. Non a caso Salvini lo troviamo tutti i giorni sul tetto del Viminale a chattare con il Mondo Intero. Per inciso: la politica dei tetti, ora fa aggio su quella dei salotti: anche il Ministro degli Interni Matteo Salvini come il sindaco di Roma, Virginia Raggi sente questa attrazione fatale dei tetti.
Ora chi vuol fare politica e far approvare le proprie proposte dal Parlamento, prima deve acquisire una forma di consenso preventivo del Popolo Sovrano, mediante il processo sopraindicato. Non solo. Se poi , alla scadenza elettorale si presenta al Popolo con un programma che non sia stato illustrato e discusso, seppure nella demagogia di strumenti come i “social”, qualsiasi proposta faccia, essa viene bocciata in partenza, senza neppure “se e/o ma” preventivi.
Renzi e il PD si è presentato alle elezioni del 4 marzo u.s. con un consuntivo dell’attività di governo di “centrosinistra” come da tabella allegata: un trend positivo in confronti di periodo omogenei. Il P.D. ha presentato un programma dei 100 punti che, secondo una corretta analisi degli strumenti e risorse di governo disponibili, rispetto ai fattori di crisi e/o di successo dello scenario attuale, era il meglio, sulla piattaforma dei programmi dei partiti, di una fattibilità all’insegna dello sviluppo dell’economia nel rispetto della promozione sociale e dei vincoli UE.
Ora siamo alle comiche , spero finali quanto prima, poiché gli italiani stanno mettendo a repentaglio i loro risparmi; rischiano un processo inflattivo da costo del denaro; vedono scemare la loro immagine nel mondo, tale da compromettere il consolidamento del “Made in Italy” nei mercati. In sostanza si sta perdendo la bussola, soggiogati dalle chat del Ministro degli Interni sul tetto del Viminale e dalle balconate dei grillini a Palazzo Chigi. A questo proposito sembra che Di Maio abbia proposto al sindaco Raggi, per la nuova toponomastica della città di intitolare Largo Chigi al“BALCONE DELLA ALIQUOTA 2, 4 PER CENTO”. Ma questa è , almeno per ora, una fake new.

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