Ieri a Montefiore Conca, ridente borgo con fortezza Malatestiana in quel dell’Urbinate ho ricevuto un premio, “Premio speciale Targa Montefiore “ per il mio libro: “Caro Vittorio ti scrivo

Ieri a Montefiore Conca, ridente borgo con fortezza Malatestiana in quel dell’Urbinate ho ricevuto un premio, “Premio speciale Targa Montefiore “ per il mio libro: “Caro Vittorio ti scrivo …. e–mail a senso unico all’amico Vittorio Feltri”. La raccolta di almeno 120 e-mail inviate a Feltri per oltre due anni a commento nelle lettura del suo quotidiano “Libero”, mi ha consentito e spronato a scrivere su argomenti attuali di politica, economia, costume e diritti civili, come molti cittadini , anche su post e chat in Fb usano fare. Con mia sorpresa mi sono trovato a fianco un famoso giornalista , anche lui premiato per un suo libro , ormai noto ai lettori del genere , che definirei “political trendy” , dal titolo “Renzusconi”. La trama del libro , quello di Andrea Scanzi, editorialista de “Il Fatto Quotidiano” è tutta incentrata nell’analisi critica e grottesca di due fenomeni, il renzimo e il berlusconismo che, insieme collegati e interdipendenti avrebbero potuto “dominare” l’Italia per decenni. Poi , nel suo intervento, con arguzia e malizia il giornalista ha preannunciato il suo prossimo libro, dal titolo: “Salvimaio”, ovvero la edizione del renzusconismo , rovesciata ed aggiornata secondo i risultati delle ultime elezioni politiche. Il mio turno della presentazione e premiazione del mio libro mi ha fatto commentare che se il patto del Nazareno, ovvero del “renzusconi”, per la riforma della Costituzione e della legge elettorale maggioritaria avesse funzionato, oggi avremmo superato non solo il “renzusconismo” ma non avremmo iniziato la fase, che speriamo breve, dell’inciucio “grillo/leghista” ovvero del “salvimaismo”, per “dirla alla Scanzi”. Infatti il primo partito emergente dalle elezioni, indicato e premiato secondo la nuova Costituzione e riforma elettorale, come partito di governo, sarebbe stato da solo ad assumersi le sue responsabilità, e non a dividerle subdolamente con un contratto cosiddetto “alla tedesca” che di coerenza teutonica ha ben poco. Di questo e ben altro si parla nel mio libro “Caro Vittorio ti scrivo” presente nelle migliori librerie.

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