Presentazione del blog

Benvenuti nelle pagine del mio blog personale.

Vivo a Perugia con la mia famiglia.  Da poco più di tre anni mi occupo di saggistica, soprattutto storia locale (umbroperugina), e oltre. Progettare imprese, gestirne lo start up, e “posizionarne” prodotti e/o servizi nei rispettivi mercati di riferimento è stata negli ultimi quindici anni la mia professione a tempo pieno¹.

Alcune decine sono le imprese realizzate nel Mezzogiorno da mie idee di progetto e conseguente piano esecutivo. Dal 1967, appena laureato, ben sei imprese private (Rank Xerox, Calzaturificio Perusia, Bertolli, De Rica, Perugina-Buitoni, Fime Trading), oltre ad avere svolto a Roma nella Segreteria Generale del Ministero del Bilancio per quattordici anni le funzioni di esperto di economia e finanza, sono state mie datrici di lavoro, nelle funzioni e responsabilità del marketing.

Talentuose velleità di scrittore, fin dal liceo, mi hanno spronato a scrivere articoli; prima sul giornale di istituto poi per molti anni sulle pagine locali de “La Nazione” e de “Il Messaggero”. Dal 1998 al 2003 ho scritto articoli di economia su “La Discussione”. Il costante impegno in politica, dai lontani anni Sessanta, come militante, prima nel PLI, poi nella DC e suoi epigoni partitici, in dibattiti, discussioni, polemiche, convegni, fin quasi ai giorni nostri, mi ha consentito di maturare una sensibilità particolare verso gli accadimenti di cronaca politica e di costume del Novecento e la lettura della loro storia, con una lente di ingrandimento critica e smaliziata.

La Saga del “Burchia” è la mia opera prima, poi seguita nel 2017 da Quasi come Forrest Gump, un titolo paradossale ad introdurre la mia autobiografia. Ora è in fase di editing il mio terzo libro, Lamberto, ragazzo del ’99, pilota perugino d’aviazione e qualche altro libro di storia e/o di marketing, alternati all’impegno orticolo- floreale , è pronto per la revisione letteraria. Entrambi i lavori sono stati onorati del “Premio Internazionale Lilly Brogi La Pergola Firenze” per l’anno 2015 e 2016 rispettivamente.

Perché un blog?

L’esigenza, o meglio, l’auspicio  di uno scrittore è di essere letto, per essere criticato e sollecitato verso nuovi temi delle cronache o della storia,  da trasferire in frasi, ragionamenti,  osservazioni, racconti che possiedano la dote dell’intrattenimento curioso e ammiccante del lettore smaliziato. E’ dunque un continuo progresso di ricerca e confronto con l’esterno quello che anima uno scrittore moderno. Con il dinamismo di un blog, a mo’ di periscopio con doti di rilievi “carsici” e imprevedibili  verso la società irrequieta , lo scrittore può rinnovarsi  e trovare stimolo nel confronto continuo fra ciò che pensa e  scrive con ciò che accade. Si misura in tal modo ogni forma di gap: culturale, antropologico, politico ed economico. Sotto questo profilo deve intendersi la rubrica “Caro Vittorio” che rappresenta il perno di questo blog. In tal modo   il confronto quasi quotidiano con gli editoriali  del grande giornalista e scrittore Vittorio Feltri, direttore di Libero, diviene il collante per la circolazione di nuove idee e contenuti nello scrivere.